Domanda: Perché le donne che non possono avere figli vivono i rapporti sociali con costante tensione?Ho notato nel corso della mia esperienza che le donne che non hanno potuto avere...

Perché le donne che non possono avere figli vivono i rapporti sociali con costante tensione?




Domanda: Perché le donne che non possono avere figli vivono i rapporti sociali con costante tensione?
Ho notato nel corso della mia esperienza che le donne che non hanno potuto avere figli (vuoi per problemi di salute, menomazioni congenite, sterilità o anche per una vita affettiva sfortunata) e comunque non perché non li abbiano desiderati, vivono in costante conflitto e tensione i rapporti sociali. Nella mia esperienza (potrei sbagliarmi) ho notato che queste donne sono irascibili, permalose, scontrose e rissose ma spesso “imprevedibili”. Possono solo apparentemente sembrare persone corrette; in realtà accumulano nel corso del rapporto col loro interlocutore una continua serie di frustrazioni che poi magari sfogano in un solo momento (quando “scoppiano” per così dire) in una lunga distruttiva sfuriata. L’imprevedibilità, forse l’”isteria”, è il tratto distintivo
di queste donne. Ricordo che Freud aveva studiato l’isteria femminile ma non ricordo se aveva istituito un nesso fra questo disturbo e la mancata maternità. Di certo la maternità per una donna rappresenta una tappa fondamentale della propria vita, certamente più importante che non per l’uomo.
La forzata imcapacità di generare può essere avvertita dalla donna come una frustazione tanto seria
da condizionarne pesantemente le relazioni sociali e interprersonali altresì determinando uno stato di “invidia patologica” per le altre donne che hanno visto realizzato il loro desiderio e anche nei confronti degli uomini, vivendo nei confronti di costoro una proiezione di colpa per non averle rese madri? In questo caso il disturbo sociale sarebbe vissuto come “formazione reattiva” di autodifesa -meccanismo con cui la donna attribuirebbe all’uomo “la colpa” di non averla resa madre e quindi donna completa a tutti gli effetti. Per favore rispondano alla domanda solo psicologi o laureati in scienze sociali. AVVERTENZA: chi diversamente intende abbozzare una risposta sappia preventivamente che denuncerò penalmente chi utilizzerà questo spazio per proferire ingiurie e commettere altri reati nei confronti del sottoscritto. 10 punti al migliore intervento.

Risposta:


Ciao amico del Sole,

secondo te, un uomo o una donna che sono sterili, possono considerarsi perfettamente e completamente tali? In altre parole, onde non cadere in fraintesi, l’ uomo sterile come la donna sterile non potranno mai essere considerati papà.

La sterilità è stata la causa di moltissimi matrimoni, la donna veniva ripudiata , come nella storia, perché non capace di dare un discendente e continuare così la stirpe del marito. L’ uomo veniva chiamato polipo ( u prupp siciliano ) e su di lui venivano riversate anche giudizi di impotenza.

L’ isteria, per la mancata maternità, porta addirittura alla gravidanza isterica, ossia quella gravidanza inesistente, quantunque la pancia della donna cresce di volume nel tempo. Bravo , devo complimentarmi quando parli di ” invidia patologica ” , invidia che porta la donna a rubare i figli degli altri e considerarli suoi.

Nella tradizione, nel caso la sterilità appartiene all’ uomo, la donna, onde non far conoscere la sterilità del marito, si è sempre assunto la responsabilità. Oggi la situazione viene risolta con l’ adozione anche di bambini di diverso colore e che sono la prova della sterilità di quella coppia.
Ti saluto rocco b.

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